La maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio | Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio 2018

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Gennaio Febbraio

La maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio

Feb 6, 2012 by

La maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio

Burlamacco è la maschera che rappresenta il Carnevale di Viareggio: comparve per la prima volta sul manifesto del carnevale del 1931 e rimase senza nome fino al 1939 quando il suo ideatore, Uberto Bonetti, riferì che il Comitato dell’Azienda Turismo e del Dopolavoro gli commissionò nel 1930 la realizzazione di quel manifesto e di dare un nome alla maschera e alla figura di una donna con un costume castigato (simbolo che Viareggio era anche la città dell’estate) che era disegnata al suo fianco e diede loro nome Burlamacco (pseudonimo che Bonetti usava quando firmava le proprie vignette in un giornale umoristico) e Ondina. Il nome di quel pagliaccio, che era un mix di indumenti sottratti alle altre maschere italiane, piacque subito al comitato e alla cittadinanza e ricevette il suo battesimo con tanto di champagne, testimoni e l’ufficialità di un atto trascritto su una pergamena e firmata dal Comitato e dal Bonetti.

Il nome Burlamacco deriva dal pittore fiorentino e personaggio del Decamerone Buffalmacco, a cui Bonetti ha sostituito la radice “buffa” con “burla” ; inoltre ha avuto anche influenza il cognome Burlamacchi, di origine lucchese,  che era stato usato per il Burlamacca, nome usato per il canale del porto.

Prima comparsa

Nella sua prima versione, Burlamacco è un mix composto dagli indumenti presi dalle maschere italiane della Commedia dell’Arte:  il copricapo rosso è simile a quello che ha in testa Rugantino, la sua tuta a scacchi biancorossi è  come quella del vestito di Arlecchino, la gorgiera bianca e ampia è alla Capitan Spaventa, un mantello nero svolazzante tipico di Balanzone e un ponpon da cipria rubato da Pierrot.

Modifiche

Nel corso degli anni Bonetti apportò varie modifiche. Nel ’67 venne rappresentato a mezzo busto attraverso l’uso della tecnica del finto collage con i colori biancorossi alternati a quelli bianco e neri; nel ’73 arrivò un’ulteriore modifica, gli scacchi della tuta divennero quadrati. Nel 1980 Ondina ritornò al suo fianco, ma non più col vecchio costume, ma indossando al suo posto un bikini bianco e la tuta di Burlamacco cambiò ancora al posto degli scacchi quadrati, comparvero trapezi e triangoli rossi su sfondo crema e nel ’90 Burlamacco assunse una posizione più dinamica, rispetto alla solita a croce.

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